Il percorso segue marciapiedi di strade asfaltate, capezzagne e ciclopedonali.
Tenendo alle spalle la Chiesa parrocchiale di Pievebelvicino, si svolta a destra imboccando via Guglielmo Marconi e si supera, dopo 141 metri, la rotonda procedendo in direzione Schio. Si procede su via Schio per 400 metri, superando anche con un cavalcavia il torrente Leogra, e si imbocca la prima strada sulla destra, via Monte Novegno. Si percorrono tutti i 400 metri di questa via e prima di arrivare alla rotonda, si prende il sottopasso ciclopedonale, che permette di evitare il traffico. Al termine del sottopasso si esce in via Paolo Lioy, che si percorre per 137 metri. Si gira poi a sinistra in via M. Rossani. Si tralasciano tutte le vie laterali che si incrociano e, dopo 220 metri, si arriva al semaforo pedonale, che interseca la SP 46. Oltrepassato il semaforo, si inizia ad attraversare il quartiere residenziale, prendendo via Salvatore Damaggio, leggermente spostata sulla destra. La si percorre fino in fondo, 207 metri, e poi si svolta a destra e subito dopo a sinistra in via Divisione Julia. Si percorrono i 154 metri della via e si gira a destra in via Caile. Si percorre fino in fondo via Caile (metri 446), che, nell’ultima parte, è in salita e poi torna ad essere in piano e ciclopedonale. Si trova quindi un semaforo. Si va diritti in via Cappuccini: attenzione la strada è trafficata solo da residenti, ma strettina. Si segue tutta questa via per circa 220 metri e poi si piega sulla sinistra seguendo via Fra’ Matteo da Schio per 1.1 km. La via si immette su una strada più trafficata: via San Rocco. La si attraversa, tenendo la destra e poi subito a sinistra in via Brolo del Conte. Seguendo la via, che poi diventa via Grumi dei Frati e più avanti ancora via Capitano Sella, si raggiunge dopo 885 metri il Duomo di Schio dedicato a San Pietro. Da Piazza Alessandro Rossi (davanti al Duomo e all’angolo con la farmacia) si procede tenendo la destra e prendendo la zona ciclopedonale a traffico limitato del centro storico di Schio, procedendo diritto per via Garibaldi e poi per via Pasini. Si percorre questo tratto, incrociando diversi palazzi storici, per 450 metri per poi sbucare ad un incrocio dove, sulla destra, vi è la Chiesa di San Antonio Abate. Si oltrepassa la rotonda con il semaforo pedonale e si procede diritto per Viale Trento e Trieste, che supera nuovamente il torrente Leogra, che poi diventa via Magrè, in leggera salita. Si seguono queste vie per 950 metri e poi si tiene a destra in via San Benedetto per raggiungere la chiesa parrocchiale dei santi Leonzio e Carpoforo. Superata la chiesa, si gira subito a sinistra in via Giambellino, che dopo 90 metri diventa via Camin. Si segue questa via sempre diritti per 1.6 km, superando anche la rotonda e oltrepassando il cavalcavia, e poi si prosegue per località Santa Giustina. Si procede sempre su questa via per 600 metri fino ad incrociare via Papa Pio X. Qui si gira a destra, si oltrepassa la chiesa di Cà Trenta, e seguendo il marciapiede si arriva, dopo 1.4 km, in via San Girolamo. Questa poi diventa via Trento e Trieste e dopo 330 metri si arriva alla piazzetta del Comune di San Vito di Leguzzano. Si prosegue, sempre evitando le viuzze laterali e mantenendosi sulla strada principale di via Roma, per 637 metri fino ad arrivare ad un incrocio dove, sulla sinistra, si trova un piccolo oratorio e davanti si trova il cartello indicante il comune di Malo. Si prosegue diritti su strada asfaltata (via San Vito) in direzione Malo. Bisogna prestare attenzione, perché si deve seguire questa via trafficata per 377 metri e poi girare a destra, prendendo la prima stradina in ghiaia (indicata con via San Vito civ. 67). La si segue per 617 metri, anche quando questa diventa in terra battuta, fino ad trovare dei capannoni (via Antonio Gramsci). Si continua su via Antonio Gramsci per 160 metri e poi si gira a sinistra in via Matteotti. Dopo 80 metri si svolta a destra in via Giovanni Ammendola e si prosegue sempre diritto su questa via fino ad un quadrivio, dove, a destra, si trova un capitello. Si continua a sinistra in via Antonella che porta, dopo 104 metri, alla Chiesa di San Michele. Giunti a questa chiesa, si gira a destra seguendo i 426 metri di via Case, incontrando, alla fine della via, la scuola elementare statale “De Amicis” sulla destra. Si attraversa la strada e si prosegue diritto verso la piccola collina che ci si trova davanti: il percorso del “Bosco del Montecio” che percorre il perimetro circolare della collina omonima. Si prosegue a sinistra su strada di ghiaia fino a trovare il percorso ciclopedonale, che devia un po’ a sinistra e, grazie ad un sottopasso, oltrepassa la trafficata SP 12, permettendo di raggiungere agevolmente i quartieri residenziali di Malo (958 metri). Si prosegue sempre in ciclopedonale su via Giotto (137 metri), al termine della quale si gira a sinistra seguendo via Barbè. Dopo 77 metri e prima del divieto di accesso, si gira a destra in via Mano che, dopo 171 metri, conduce al centro di Malo e al Duomo di Santa Maria in San Benedetto e San Gaetano, visibile sulla destra. Tenendo il Duomo alle spalle si prosegue a sinistra per via Chiesa e, dopo 132 metri, si arriva ad un incrocio dove si gira a destra (direzione biblioteca). Al successivo incrocio, dopo 66 metri, si prende a destra via Guglielmo Marconi (seguire le indicazioni Santuario di Santa Libera - Chiesa di San Valentino – Località Monte Pian). La si segue per 125 metri, si attraversa il ponte su torrente Orolo, si costeggia, a sinistra, il “Parco degli Alpini” (metri 598), avendo il santuario di Santa Maria Liberatrice a destra, fino al Ponte della Galline (a sinistra). Si prosegue diritti, oltrepassando il cartello che indica la fine del territorio comunale di Malo, per 2 km fino alla Chiesa di San Tomio (San Tommaso), imboccando, nell’ordine, via Chenderle, via Monte Palazzo, via del Barco Ghellini e tralasciando le viuzze laterali. Tenendo il piazzale della chiesa (piazza Bassetto) sulla sinistra, si segue per via Gellini (piccola e leggermente spostata sulla sinistra). La si segue per tutta la sua lunghezza e si prosegue sempre diritto, anche quando l’asfalto finisce e inizia il percorso ciclopedonale in terra battuta; lo si percorre tutto tenendo come riferimento i capannoni verdi della Natcor Mangimi che si trovano davanti. Si arriva così nuovamente su strada asfaltata, e si prosegue diritto per via San Tomio. Al successivo incrocio si gira a sinistra in via Proe, entrando così nel territorio comunale di Isola Vicentina (visibile dal cartello). All’inizio la via è priva di marciapiede, ma dopo lo si segue fino al centro di Isola Vicentina, tenendo sulla destra il Santuario di Santa Maria del Cengio e percorrendo via Giarre. Al termine della via si arriva al centro del paese e si incrocia la SP46. Si gira a destra seguendo il marciapiede e si arriva così ad una rotonda. Si prosegue sempre sul marciapiede e tenendo la destra si oltrepassa, si prende via San Rocco. Superato il ponte sul torrente Orolo, si continua diritti, incontrando in sequenza via San Rocco, via Vallorcola e via G. Marchioro. Dopo 1.5 km, si trova sulla destra via Croce visibile anche grazie al piccolo oratorio all’angolo. La si segue per 780 metri tenendo le indicazioni per la chiesa di san Lorenzo. Si esce poi dal piazzale della chiesa, utilizzando il passaggio pedonale dell’antico muro e attraversando il parcheggio della chiesa. Si ha così davanti via Venezia che poi diventa via Trento e raggiunge località Pilastro riconoscibile dal piccolo gruppetto di case e dal capitello. Dopo 3.1 km dalla chiesa di san Lorenzo, si incontra una rotonda che si supera, continuando lungo la ciclopedonale alberata di via Martiri delle Foibe. Proseguendo lungo questa via, si incontrano ora 4 rotonde che si superano andando sempre diritto e tenendo nell’ordine le vie: Martiri delle Foibe, Monte Novegno, Monte Grappa, Gioberti e Cavour per una lunghezza di 2.3 km. Si arriva così ad un incrocio in curva. Bisogna prestare attenzione perché si deve continuare diritti lungo la strada, che è indicata con il cartello stradale di “strada chiusa a T”. Questa via diventa poco più avanti un bel percorso ciclopedonale, che, in un primo tratto, attraversa la campagna, poi passa in quartiere residenziale, ancora campagna e poi in ciclopedonale protetta, permettendo di arrivare alla grande rotonda detta “dell’Albera” per un totale di 3.4 km. Giunti alla rotonda “dell’Albera” si attraversa utilizzando il semaforo pedonale per passare davanti alla farmacia e poi attraversare nuovamente la strada e proseguire su viale Trento davanti al supermercato. Si procede lungo questo viale per 1.3 km fino ad incontrare una rotonda davanti alle antiche mura di Vicenza. Attraversata la rotonda si va a sinistra procedendo per viale Giuseppe Mazzini e, dopo 90 metri, si svolta a destra attraversando l’antica Porta Santa Croce. Si passa ora contrada Porta Santa Croce fino a raggiungere, dopo 312 m, la Chiesa di Santa Croce in San Giacomo Maggiore (detta dei Carmini). Tenendo la chiesa sulla sinistra, si procede a destra, seguendo contrà Busato, contrà Sant’Ambrogio, contrà Porta Nuova. Dopo 434 metri, all’altezza della pasticceria, si svolta a sinistra in contrà Mure Porta Nuova passando davanti all’ex-cinema Arlecchino. Questa via diventa poi contrà Ponte delle Bele e la si percorre tutta fino alla sommità della piccola salitina, terminata la quale si svolta a destra in contrà Mure Porta Castello che porta a Piazza Castello (dove ha inizio Corso Palladio): 358 metri. Proseguendo lungo Corso Palladio per 140 metri e, tenuta sulla sinistra la chiesa di Filippo Neri, si svolta a destra, all’altezza dell’edicola, imboccando Stradella Loschi. Terminata questa viuzza, si gira a sinistra, giungendo alla Cattedrale di Santa Maria Annunciata (metri 130).
Nome del punto | |
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Chiesa di Santa Maria Nova | Vai al dettaglio |
Chiesa Di San Filippo Neri | Vai al dettaglio |
Cattedrale Di Santa Maria Annunciata | Vai al dettaglio |
Chiesa dei Santi Leonzio e Carpoforo | Vai al dettaglio |
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Chiesa di San Rocco | Vai al dettaglio |
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Chiesa Di Santa Croce In San Giacomo Maggiore - Carmini | Vai al dettaglio |
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Farmacia Alla Madonna | Vai al dettaglio |
Fonte nei giardini pubblici | Vai al dettaglio |
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Farmacia Alla Carita' Di Marchioro Dr. Antonio | Vai al dettaglio |
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Fonte vicino all'inizio del percorso del "giro del Montecio" | Vai al dettaglio |
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